Vai al contenuto
MisterBridge.AccediPrenota un incontro
Un pubblico composto da dirigenti assiste a una conferenza in una sala buia

Blog · Club sportivo · 9 min di lettura

Creare un clubdei partnerper la sua società sportiva

Quote associative, pacchetti, ospitalità, vantaggi, mecenatismo o sponsorizzazioni: il metodo per creare il club dei partner di una società sportiva e trasformarlo in una rete in cui i partner possano fare affari.

Citati in questo articolo

  • Cotisations
  • Packs partenaires
  • Loges en ligne
  • Affaires entre partenaires
  • Mécénat ou parrainage
In questo articolo
  1. 01Che cos’è un club dei partner e perché crearne uno?
  2. 02Quali modelli economici per un club di partner?
  3. 03La quota annuale
  4. 04I pacchetti per i partner
  5. 05L’ospitalità e i palchi
  6. 06I biglietti invenduti in lotti CSE
  7. 07Visibilità su misura
  8. 08Il mecenatismo
  9. 09Come definire la tabella delle quote associative in base al livello?
  10. 10Quali contropartite proporre ai partner?
  11. 11Mecenatismo o sponsorizzazione: quali norme fiscali occorre conoscere?
  12. 12Come animare il club dei partner nel corso di una stagione?
  13. 13Come misurare il ritorno per i partner?
  14. 14Con quali strumenti gestire il club dei soci?

Il club dei partner di una società sportiva, spesso denominato “business club”, è la rete di aziende che finanziano la società in cambio di vantaggi: visibilità, posti a sedere, ospitalità e, soprattutto, accesso agli altri partner. Se ben strutturato, combina quote associative differenziate per livello, incontri d’affari regolari e un quadro fiscale chiaro a metà strada tra sponsorizzazione e mecenatismo.

Che cos’è un club dei partner e perché crearne uno?

Spesso una società sportiva ha degli sponsor prima ancora di avere un club dei partner. La differenza sta nel rapporto: uno sponsor acquista visibilità, un partner entra a far parte di una rete. E ciò che un’azienda si aspetta da una rete sono i clienti.

È la leva più sottovalutata. Un logo su un cartellone è paragonabile a un inserto pubblicitario e viene rinegoziato ogni stagione. Un partner che ha firmato un contratto con un altro partner ha un motivo concreto per restare. La domanda da porsi non è quindi «cosa vendiamo alle aziende?», ma «quali affari possono concludere grazie a noi?».

Un esempio. Un partner, un’azienda di logistica, cerca un vettore per una nuova linea. Pubblica la sua richiesta dalla pagina del club: la richiesta viene inviata innanzitutto ai partner interessati, per un periodo di esclusività stabilito caso per caso dal club, poi, in assenza di risposta, alle altre aziende della piattaforma. Il vettore che risponde è a sua volta partner di un altro club. Le due aziende si incontrano al ricevimento successivo. Quel giorno, la quota associativa ha cambiato natura: non serve più a comprare un cartellone pubblicitario, ma ad aprire una rubrica di contatti.

Quali modelli economici per un club di partner?

La maggior parte dei club combina diverse fonti di entrate:

La quota annuale

Un importo fisso a stagione dà accesso alla rete: eventi, elenco dei partner, alcuni posti. È la porta d’ingresso per le microimprese, gli artigiani e i liberi professionisti.

I pacchetti per i partner

Il pacchetto raggruppa diversi vantaggi in un'unica offerta, venduta in base al livello: visibilità, biglietti, accesso all’area di accoglienza, inviti. Semplifica la negoziazione.

L’ospitalità e i palchi

Loge stagionali, posti nell’area di accoglienza per ogni evento, pacchetti per un evento specifico: l’ospitalità è spesso il vantaggio più apprezzato, poiché serve ad accogliere i clienti. Venduta online, con pagamento tramite carta o bonifico per importi elevati e biglietti scansionati all’ingresso, non è più una questione di solleciti e ordini di acquisto.

I biglietti invenduti in lotti CSE

I posti che rimangono disponibili a pochi giorni da un incontro non vanno persi: raggruppati in lotti, vengono venduti ai comitati aziendali delle società della rete. Se il club rende il lotto accessibile anche al di fuori dei propri soci, anche altre aziende collegate al proprio account possono acquistarlo. Descriviamo in dettaglio il funzionamento nella nostra guida su come creare un’offerta CSE per un club sportivo.

Visibilità su misura

Spazi pubblicitari, offerte di sponsorizzazione, denominazione di una tribuna: venduti separatamente, nel negozio del club, completano i pacchetti.

Il mecenatismo

Riservato alle strutture idonee (vedi sotto), finanzia il più delle volte la formazione o lo sport amatoriale, senza contropartite significative.

Volete vedere come si articolano queste entrate nel vostro club? Fissate un appuntamento con il nostro team, oppure scoprite prima il nostro approccio per i club sportivi.

Come definire la tabella delle quote associative in base al livello?

Non esiste una tabella di riferimento pubblica: ogni club stabilisce i propri prezzi in base alla propria divisione, al proprio bacino economico e alla propria capacità ricettiva. Prima di fissare i prezzi, prendete nota delle tariffe pubblicate da tre a cinque club della stessa divisione e della stessa regione. Ecco una struttura a quattro livelli, da adattare:

LivelloPer chiVantaggi tipiciCome stabilire il prezzo
SociPiccole imprese, artigiani, liberi professionistiRete: elenco, diffusione delle esigenze, incontri tra partner, alcuni postiCosto effettivo dei posti e dei ricevimenti, più l’animazione
PartnerPMI localiLivello Membro + visibilità digitale, posti a ogni incontroCosto delle contropartite + valore della visibilità
PremiumAziende che accolgono i clientiPosti disponibili, cartellone, appuntamenti organizzati con altri partnerPrezzo unitario dei posti di accoglienza, scontato per l’impegno stagionale
MaggioreGrandi clienti, partner storiciLoge, naming, abbigliamento, contratto pluriennaleNegoziazione caso per caso, sulla base di un inventario valutato

Tre regole per evitare errori frequenti:

  1. Valutate ogni contropartita prima di fissare un prezzo: uno spazio ospitante ha un costo (catering, personale), un cartellone pubblicitario ha un pubblico.
  2. Inserite la rete a tutti i livelli: è la contropartita che costa meno al club e che il partner può valutare al meglio.
  3. Limitate i posti per livello: l’esclusività (un solo partner per settore a livello Majeur, ad esempio) fa parte del valore.

Quali contropartite proporre ai partner?

Classificatele in quattro categorie:

  • Visibilità: cartelloni, schermi, sito web, social media, divise.
  • Accesso: posti a sedere, aree di accoglienza, palchi, inviti per dipendenti o clienti.
  • Affari: elenco consultabile per competenze, esigenze comunicate ai partner, appuntamenti organizzati prima dei ricevimenti e tavole rotonde durante gli eventi, accesso ai partner di altri club.
  • Immagine: partecipazione alle iniziative del club sul territorio.

La categoria «affari» ha valore solo se è ben strutturata. Un elenco in formato PDF che nessuno apre non serve a nulla. Uno spazio con i colori del club, dove ogni partner ha una scheda che descrive le proprie competenze e può cercare «commercialista» o «trasportatore», crea contatti per tutta la stagione, non solo nelle serate di ricevimento.

Mecenatismo o sponsorizzazione: quali norme fiscali occorre conoscere?

Si tratta di due regimi distinti, che non sono cumulabili su un unico versamento (fonte: Admical, scheda «Sponsorizzazione o patronato», luglio 2026).

CriterioMecenatismoSponsorizzazione
FinalitàSostegno a un’attività di interesse generaleSpesa nell'interesse diretto dell'azienda
ContropartiteNessuna contropartita significativaContropartite pubblicitarie proporzionali all’importo
Vantaggio per l’impresaRiduzione fiscale del 60% (40% oltre i 2 milioni di euro), entro il limite di 20.000 € o del 5‰ del fatturato al netto dell'IVA (articolo 238 bis del CGI)Onere deducibile dal risultato (articolo 39-1, comma 7, del CGI)
BeneficiarioOrganismo di interesse generale: esclusivamente sport amatorialeQualsiasi struttura, compresa una società sportiva
IVANessuna IVA su una donazione senza corrispettivoPrestazione soggetta a IVA, fattura al netto dell’IVA
  • Lo sport professionistico è escluso dal mecenatismo: l’interesse generale esclude «la pratica o lo sviluppo dello sport professionistico» (risposta ministeriale, Assemblea nazionale, 13ª legislatura); viene preso in considerazione solo lo sport amatoriale (fonte: Admical, scheda «mecenatismo sportivo»).
  • Le contropartite del mecenatismo rimangono modeste: l’amministrazione richiede che il versamento sia nettamente sproporzionato rispetto alle contropartite, senza fissare una soglia numerica per le imprese (fonte: BOFiP, BOI-BIC-RICI-20-30-10-20, consultato il 23 ottobre 2026). Nelle guide professionali circola un valore di riferimento pari al 25% della donazione, senza valore normativo: fate convalidare le vostre contropartite dal vostro commercialista.
  • L’IVA dipende da ciò che viene venduto: 5,5% sui biglietti d’ingresso agli eventi sportivi dal 2015, aliquota tuttora in vigore (articolo 278-0 bis del CGI, BOFiP, BOI-TVA-LIQ-30-20-40, consultato il 23 ottobre 2026). In un pacchetto di ospitalità, la ristorazione in loco è soggetta all’aliquota del 10% e le bevande alcoliche all’aliquota normale del 20% (articoli 278 e 279 m del CGI, BOFiP, BOI-TVA-LIQ-30-20-10-20, consultato il 23 ottobre 2026). La ripartizione del prezzo di un pacchetto deve essere verificata con il proprio commercialista.
  • Un’associazione gode di una franchigia limitata: i suoi ricavi commerciali accessori sono esenti dalle imposte commerciali al di sotto di una soglia di 81.051 € per gli esercizi chiusi a partire dal 31 dicembre 2025, a condizione che le sue attività senza scopo di lucro rimangano predominanti (articolo 206, 1 bis del CGI, BOFiP, BOI-IS-CHAMP-10-50-20-20, consultato il 23 ottobre 2026).
  • La legge Évin vieta la pubblicità del tabacco e disciplina quella delle bevande alcoliche (fonte: Admical, 2026): da verificare prima di firmare un contratto con un produttore di birra.

Come animare il club dei partner nel corso di una stagione?

Un club dei partner vive del proprio calendario:

  • Prima della stagione: serata di lancio, presentazione dei nuovi partner.
  • Prima di ogni ricevimento: ogni partner iscritto verifica chi sarà presente e propone incontri a coloro le cui competenze lo interessano. Il giorno dell’evento, la tribuna diventa un luogo di incontri d’affari.
  • Ogni trimestre: una tavola rotonda tra i partner, su un tema specifico o per settore.
  • A fine stagione: serata di chiusura, bilancio con ogni partner, avvio delle procedure di rinnovo.

Scenario tipo: il dirigente di un’agenzia di comunicazione si iscrive al ricevimento di sabato. Giovedì vede che sarà presente un partner industriale, che sta cercando di rinnovare il proprio sito web; gli propone un incontro, indicando ora e luogo. Sabato, l’appuntamento è già fissato. Senza questa preparazione, avrebbero condiviso un buffet senza scambiarsi una parola.

Come misurare il ritorno per i partner?

Un partner rinnova l’iscrizione quando può giustificare la propria spesa. Fornitegli un bilancio stagionale verificabile:

  • eventi seguiti e posti utilizzati;
  • incontri organizzati con altri partner;
  • esigenze segnalate e risposte ricevute;
  • affari conclusi tra partner (chiedeteli, non vengono segnalati automaticamente);
  • audience dei supporti di visibilità.

Dal punto di vista del club, monitorate il rinnovo per livello e la percentuale di partner attivi. Questi dati sono facilmente leggibili quando incontri, richieste e iscrizioni passano attraverso un unico spazio; sono invece difficili da ricostruire manualmente, e raramente, quando sono sparsi tra un foglio di calcolo, e-mail e un sistema di biglietteria.

Volete sapere come si presenterebbe questo bilancio per i vostri partner? Fissate un appuntamento con il nostro team o scoprite come supportiamo le società sportive.

Con quali strumenti gestire il club dei soci?

  • Foglio di calcolo e posta elettronica: sufficienti per qualche decina di partner, ma i partner non possono interagire tra loro.
  • CRM e biglietteria separati: validi per il monitoraggio commerciale, ma senza una rete per i partner.
  • Agenzia di ospitalità: utile per vendere i palchi, ma non per animare la rete.
  • Piattaforma dedicata: MisterBridge, ad esempio, riunisce l’area partner con i colori del club, l’elenco per competenze, le esigenze pubblicizzate, gli appuntamenti e le tavole rotonde, la vendita online di palchi e pacchetti, e il negozio (premi CSE, pubblicità, offerte di sponsorizzazione). A seconda della configurazione scelta dal club, i suoi partner rimangono tra di loro o hanno accesso agli altri club collegati. Le quote associative annuali, invece, vengono incassate al di fuori della piattaforma.

Qualunque sia lo strumento utilizzato, mantenete la proprietà dei vostri dati e la possibilità di esportarli.

State creando o rilanciando il club dei partner della vostra società? La cosa più utile è partire dai vostri partner attuali e dalla vostra stagione: fissate un appuntamento con il nostro team, vi mostreremo come funziona nel vostro caso specifico. Per saperne di più, consultate innanzitutto la pagina MisterBridge dedicata alle società sportive.

L’essenziale in tre fatti.

Sconto per sponsorizzazione

Limite massimo delle donazioni

IVA sui biglietti

Domande frequenti.

Un’azienda può essere al tempo stesso mecenate e partner dello stesso club?

Sì, a condizione di separare chiaramente i due flussi: un accordo di sponsorizzazione fatturato, con i relativi benefici in termini di visibilità, e una donazione distinta, senza contropartita significativa, versata a un ente idoneo (associazione di interesse generale, sport amatoriale). Mescolare le due voci in un unico versamento espone l’azienda al rischio che la riduzione fiscale venga messa in discussione. Fate verificare la struttura contabile da un commercialista.

Chi emette la fattura al partner: l’associazione o la società sportiva?

Quella che fornisce la controparte. In un club professionistico, i cartelloni pubblicitari, i posti a sedere e i palchi sono generalmente di competenza della società sportiva, che emette fatture con IVA. L’associazione di riferimento, invece, gestisce lo sport amatoriale e la formazione. Il contratto deve indicare il soggetto corretto sin dalla firma: correggere una fatturazione a posteriori richiede tempo e talvolta è costoso sia per il partner che per il club.

Come fornire gli strumenti necessari al nostro club dei partner?

Partite da ciò che i vostri partner devono poter fare autonomamente: trovarsi in base alle competenze, pubblicare una richiesta, preparare i propri appuntamenti prima di un evento, acquistare un palco o un pacchetto online. Elencate poi ciò che il vostro team fa ancora manualmente. Il modo più semplice è verificarlo direttamente nel vostro club: fissate un appuntamento con il team tramite il link in fondo all’articolo; partiremo dai vostri partner e dalla vostra stagione.

Cosa fare con un partner che non si presenta mai agli appuntamenti?

Chiamatelo prima della fine della stagione, non al momento del rinnovo. Chiedetegli cosa si aspettava quando ha firmato il contratto: visibilità, clienti, inviti per i suoi collaboratori. Se non viene, i suoi posti possono essere utilizzati dai suoi dipendenti o dai suoi clienti. Proponetegli un incontro mirato con uno o due partner utili alla sua attività: spesso è proprio questo che lo convince a tornare.

Il tuo club.I tuoi partner.Una rete.

Il tuo spazio con i tuoi colori, partner che si incontrano, uno shop che vende online.